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Il governo Conte incassa la fiducia alla Camera tra urla e tensioni

Conte sul conflitto d'interessi: "Ognuno ha il suo", ma Pd e Forza Italia attaccano

06/06/2018, 22:02 | Attualità

Dopo quella del Senato, il governo Conte ottiene anche la fiducia della Camera con 350 voti a favore (4 in più rispetto alle previsioni della vigilia), 236 contrari e 35 astenuti. D

"Da oggi pronti a lavorare per migliorare la qualità della vita degli italiani" ha twittato il presidente del Consiglio dopo il voto positivo che ha ufficializzato la fiducia definitiva. Ma c'è stata grande tensione in merito questione del conflitto d'interessi, quando Conte ha sottolineato che "ognuno ha il suo". Durissima è stata la reazione del Pd, soprattutto dal capogruppo ed ex ministro Graziano Delrio: "Tutti i grandi dittatori lo fanno in nome del popolo. Parlo della storia e non di voi", urla in Aula. "Non è qui per concederci il privilegio di vederla osservare la Costituzione. Ha il dovere di rispettarla. Il nostro augurio è che non faccia il pupazzo dei partiti".

Molto dura è stata anche la capogruppo di Forza Italia, Maria Stella Gelmini, secondo cui "Salvini è stato forse un abile leader della Lega, ma non un leader unificante del centrodestra come Silvio Berlusconi". Il capo politico M5s Luigi Di Maio parla invece della nascita "della Terza Repubblica", mentre il segretario leghista, Matteo Salvini, non aspetta l'esito del voto, per volare a Brindisi dove tiene una iniziativa elettorale.

IL DISCORSO DI CONTE - "Conflitto d'interessi, vexata quaestio in questo Parlamento: cercheremo di riprendere in mano questa questione, lo faremo al più presto. E i vostri interventi volti a interrompermi dimostrano che ciascuno ha il suo conflitto o pensa di avere il proprio conflitto...". Lo afferma il premier Giuseppe Conte nella sua replica alla Camera per il voto di fiducia al governo. E alle proteste dei parlamentari, in particolare della sinistra, spiega: "Sono stato frainteso, non sto accusando nessuno ma dico che è negli interstizi della società a qualsiasi livello". "Noi, nell'immigrazione come nella scuola non arriviamo per stravolgere" ciò che è stato fatto. "In materia di buona scuola abbiamo ragionato con tanti stakeholders, ci sono criticità su cui vogliamo intervenire". "Dobbiamo cercare di riappropriarci del ruolo della politica" e "questo vuol dire che la politica si riappropria della guida e non parlo di un progetto di dirigismo economico, in cui gli imprenditori seguono solo un progetto, ma dico che in queste Aule e dal governo vogliamo tracciare una linea di sviluppo perché abbiamo un progetto di futuro: di innovazione tecnologica, di società e imprese attente all'impatto delle iniziative economiche sull'ambiente e ai diritti dei lavoratori", afferma il premier.

"Stiamo già maturando consapevolezza, che è nel contratto, e la valutazione che sia opportuno distinguere fra banche che erogano credito e soprattutto caratterizzate a livello territoriale e banche di investimento votate più alla speculazione. Sicuramente ci sarà una revisione dei provvedimenti sul crediti cooperativo e sulle banche popolari". "Sono molto onorato e come già anticipato al Senato, sento forte la responsabilità di parlare in quest'Aula e di replicare alle numerose richieste di chiarimenti che sono state formulate". Lo dice il presidente del Consiglio nella sua replica in Aula alla Camera. "Ho lanciato l'idea - e lo ribadisco - di valutare bene il ruolo dell'Anac che non va depotenziato. In questo momento però non abbiamo i risultati che ci attendevamo e forse avevamo investito troppo. Possiamo valorizzare Anac anche in prospettiva di prevenzione e rafforzare la fase di prevenzione, in modo di avere una sorta di certificazione anticipata degli amministratori pubblici per poter procedere alle gare più speditamente", afferma Conte nella sua replica. "Questo governo ha l'ardire di poter promuovere delle nuove politiche economiche. Questo significa voler in tutti i tavoli presidiarli, esprimendo una direzione, voler promuovere una crescita sociale e economica, nel rispetto del principio di discesa progressiva del debito". Lo afferma il premier Giuseppe Conte nella sua replica alla Camera per il voto di fiducia al governo, ha detto Conte nella replica.

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