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Crollo ponte Morandi, Marigliani al contrattacco: “Mai ricevuto segnalazioni di pericolo”

Il direttore del Tronco di Genova replica ad Aspi sulle accuse di responsabilità

03/09/2018, 22:04 | Attualità
Foto tratta da tpi.it

Prosegue l’infinito botta e risposta tra le parti chiamate in causa sulla tragedia del ponte Morandi, il cui crollo del 14 agosto ha provocato la morte di 43 persone. Stavolta a replicare alle accuse  è stato Stefano Marigliani, direttore del Tronco di Genova. “Posso intervenire sul traffico in situazioni di urgenza. Ma sul ponte Morandi non c'è mai stata una situazione d'urgenza, mai un campanello d'allarme, mai una segnalazione di pericolo dai tecnici della Spea che si occupano per noi della sorveglianza né da altri, come chi ha fatto il progetto di retrofitting”.

Il direttore, interpellato dal Corriere della Sera, era stato indicato da Aspi come colui che aveva la facoltà “e l'obbligo di assumere in piena autonomia i provvedimenti sulla circolazione conseguenti a eventuali situazioni di urgenza o somma urgenza”. Marigliani ha concluso affermando di non aver mai avuto “a che fare con il progetto, non ho mai visto lo studio del Politecnico e nemmeno quello del Cesi”. E conclude così: “Per noi è stato qualcosa di inaspettato e imprevisto rispetto all'attività di monitoraggio che veniva fatta sul ponte. Nulla lasciava presagire. Assolutamente non c'era alcun elemento per considerare il ponte pericoloso”.

Nicola Di Santo
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Reg.Tribunale di Vasto n.141 del 6 Mar 2014 | Anno 5 | numero 265