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"Partite Iva un esercito di evasori". Una balla colossale

Articolo di giornalismo partecipativo postato da Paolo Ambrogi

14/04/2018, 11:54 | Politica

Il fatto che l’evasione fiscale - dichiara il Presidente del movimento politico Popolo PArtite Iva - Lino Ricchiuti - sia il più grande problema in Italia soprattutto ad opera di artigiani, commercianti ,liberi professionisti è una balla colossale inventata da una certa politica , per nascondere ben più gravi responsabilità .
Il  grande classico è: vergogna, oltre l’80% dell’IRPEF è pagata da lavoratori dipendenti e pensionati.
Vero: per la precisione l’82,57%. Peccato che si omette sempre di ricordare che dipendenti e pensionati sono l’83,15%, forse perché rovina l’effetto speciale.
Sì, ma resta il fatto che i lavoratori dipendenti pagano più IRPEF degli autonomi e degli imprenditori.
Falso: l’IRPEF media di un dipendente è 5.290 euro (per i pensionati è 4.060 euro), mentre quella di un imprenditore è 5.590 euro e quella di un libero professionista 15.620 (il triplo).
Sì però appena 300 euro di differenza tra dipendenti e imprenditori è pochissimo.
Dipende: gli imprenditori in questione sono solo quelli individuali (nella quasi totalità micro partite IVA), mentre quelli che sono soci di snc o sas hanno un’IRPEF media di 7.700 e quelli soci di società di capitali maturano redditi come compensi amministratori (nel qual caso confluiscono nelle statistiche tra i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, alzandone la media), oppure come dividendi (nel qual caso confluiscono nelle statistiche tra i redditi di capitale, la cui IRPEF media è 38.460 euro).
Tutti dati ufficiali del Dipartimento Finanze, nonostante i quali molti continuano a propinare la storiella “in Italia le imposte le pagano solo dipendenti e pensionati.
Sembrerebbe una fake news sulla quale farsi giusto una risatina se non fosse che per questa direttrice ormai fatta propria da tutti gli organi accertatori , la stragrande maggioranza delle piccole partite iva , sta vivendo con l'ausilio di anti depressivi , imbottendosi di sonniferi per riuscire a dormire qualche ora la notte. Un Paese combinato in questo modo dove la piccola impresa privata è perseguita non potrà mai vedere nessuna ripresa degna di questo nome ed i giovani piuttosto che "provarci" preferiscono accettare lavori precari , trasferirsi all'estero o restare per chi può sulle spalle di papà e mammà .Questo vuol dire che l'evasione in Italia non esiste ? Assolutamente no - conclude Ricchiuti - ma si cominciasse seriamente a guardare ai piani più alti.

Paolo Ambrogi
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